Corsi Alpinismo Giovanile

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Per iscriversi all’attività di Alpinismo Giovanile trovate il modulo qui (compilare la parte a noi dedicata)
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L’alpinismo Giovanile ha lo scopo di aiutare i ragazzi nella loro crescita umana, proponendogli l’ambiente montano per vivere con gioia ed entusiasmo esperienze di formazione.
Viene svolta un’attenta azione propedeutica allo scopo di dare loro una adeguata preparazione sia fisica che tecnica che li renderà autonomi nell’affrontare in sicurezza escursioni in tutti i periodi dell’anno.
I nostri sforzi sono tesi a formare un giovane che sia capace di ascoltare, di stare con gli altri con sincera amicizia, che sia capace di gioire e di amare la natura, in definitiva quindi, un giovane positivo e protagonista.
Come gruppo A.G. diamo grande importanza e rilievo ai valori della solidarietà, della condivisione e del rispetto degli altri, dell’ambiente, delle culture diverse dalle nostre e della gente della montagna.
L’ambiente naturale è visto come un vero e proprio laboratorio di cultura e di valori: scopo primario è quello di far crescere i ragazzi prima come uomini e donne e poi come escursionisti consapevoli.
La sicurezza viene messa al primo posto ed è al centro della nostra attenzione.
L’idonea preparazione delle uscite, la verifica delle condizioni meteo, l’uso corretto dei materiali, la capacità di orientarsi, il giusto approccio con il verticale e con il vuoto, la disciplina della cordata, la giusta alimentazione, l’amicizia del gruppo, sono tutti aspetti che vengono trattati durante le escursioni.
Le uscite sono quindi una felice combinazione tra avventura, fascino dell’esplorazione, istruzione tecnica e coscienza ambientale, dove il ragazzo sviluppa le sue capacità manuali, creative e di osservazione attraverso il metodo dell’imparar facendo.
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Perchè Gruppo AG “Diego Collini

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Ci sono uomini….

Ci  sono  uomini  che, come  montagne  restano  per  sempre.  Come  montagne  sono  Iì  ad  indicarti  il  cammino  a  rassicurarti  che  sei  sulla  strada giusta.  Diego  Collini  e  uno  di  questi.  Negli  anni  80  entra  nella  grande famiglia  del  CAI,  nella  sottosezione  di  Codroipo  che  lo  accoglie,  per esternare  tutta  la  passione. Subito  vuole  confrontarsi  con  l’alpinismo. Entra  cosi  a  far  parte  del  Gruppo  Rocciatori  “Gli  Orsi”.  Ma  certo Diego  non  è  un  orso  né  un  solitario  e  presto  si  avvicina  all’Alpinismo Giovanile  diventando  Accompagnatore  nel  1995.  L’anno  successivo entra  a far parte  dell’OTP  e  nel  1999  e  Presidente per il  Veneto e Friuli Venezia  Giulia dell’ Alpinismo  Giovanile.  Il  suo  rincorrersi  nelle  cariche burocratiche  non  corrisponde  però  a  chi  sceglie  più  facilmente  la poltrona  (per  quanto  importante)  agli scarponi,  e il suo  agire è un crescendo  di  impegni  e  obiettivi  tutti  rivolti  al suo  amore  più  grande:  aiutare  i ragazzi  a  crescere  attraverso  la  montagna  ma  non  solo. Sa che per aiutarli  deve battersi  per  creare un CAI nuovo,  aperto  sia  nei  loro  confronti  sia verso  gli Accompagnatori.  La fortuna  vuole  che  accanto a Diego e grazie a lui si crei un gruppo  di lavoro  in  grado  di  superare le divisioni  geografiche  e  soprattutto  intellettuali,  nasce  cosi  la  Scuola Interregionale  di  Alpinismo  Giovanile per il Veneto e  Friuli  Venezia Giulia. Nessuno poteva immaginare che questo sarebbe divenuto l’atto testamentario più  importante per l’Alpinismo Giovanile del FVG.  Diego ci ha lasciato  una  grande  eredità  basata  soprattutto  sulla volontà di stare assieme, sul crescere in gruppo. Saper  coniugare  l’obiettivo  con  l’anello più debole  affinché tutti si giunga in cima. Il  desiderio più intimo per tutti gli accompagnatori del FVG è che il  riconoscimento di “Accompagnatore emerito alla memoria” a Diego non sia  altro  che l’eco instancabile  del  ricordo  che  dalle stanze  delle  sezioni  del  CAI  sale al rifugio Galassi per rimbalzare sul Matajur.

Lettera  della  Commissione  Interregionale  Veneto e Friuli Venezia  Giulia  del CAI  inviata  alla  Commissione  Centrale  Alpinismo  Giovanile  per  il  riconoscimento  a  Diego  di  “Accompagnatore emerito  alla  memoria”.
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Per partecipare all’Alpinismo Giovanile è necessario:

• Avere da 0 a 17 anni;
• Essere soci CAI;
• Iscriversi specificatamente all’attività di Alpinismo Giovanile compilando il modulo qui sotto.
• Chi non è socio CAI può partecipare in via eccezionale ad un’uscita previo pagamento dell’assicurazione giornaliera da effettuarsi presso la segreteria della Società Alpina Friulana.

GRUPPO FAMILY  (F)
Dedicato alle famiglie che desiderano condividere con i propri figli l’entusiasmante esperienza della montagna.Nel  gruppo  Family  bambini  e  genitori  (ed  eventuali  altri  pa- renti) vengono condotti nelle escursioni dagli accompagnatori che per tale attività hanno svolto uno specifico percorso per- sonale, così da favorire il graduale inserimento nell’ambiente montano anche attraverso l’illustrazione dei suoi più variegati aspetti.La presenza dei genitori non è obbligatoria pertanto i bambini possono partecipare alle escursioni anche senza di loro.

GRUPPO OSSI DURI  (O)
Dedicato ai bambini/ragazzi già in possesso di una discreta autonomia personale. Sulla base del numero di iscritti, età e singole abilità, vi potrà essere la possibilità di suddividere il gruppo in modo da affrontare escursioni con differenti livelli di difficoltà, con l’obiettivo di far amare ed apprezzare questo meraviglioso mondo. Avendo sempre a riguardo la sicurezza spiegheremo ai ragaz- zi come organizzare un’uscita e come orientarsi nell’ambiente montano, illustreremo tutto ciò che ci circonda come animali, piante, rocce, persone, culture e tradizioni, ovvero la quintes- senza della montagna. Affronteremo camminate in ambiente innevato  con  le  “ciaspe”,  ci  addentreremo  alla  scoperta  del mondo sotterraneo in compagnia degli amici speleologi, cal- pesteremo  sentieri  sino  in  vetta,  proveremo  qualche  facile arrampicata, insomma tutto quello che la montagna offre, nel massimo rispetto dell’ambiente e di chi ci vive.

Uscite AG 2019


È notte. Tutto tace. La natura sembra assopita. Tutto è illuminato dalla luna e dalle stelle. E noi per iniziare il 2019 ci immergiamo in questo magico ambiente per una camminata diversa ma sicuramente ricca di emozioni.


NEVE, NEVE. Ti aspettiamo! Una splendida ciaspolata nei dintorni dei laghi di Fusine – perla glaciale del Friuli Venezia Giulia- dalla località Scicchizza, lungo il sentiero Rio del Lago, volgendo lo sguardo verso la superba parete del Mangart.


Stiamo programmando delle lezioni di arrampicata con gli abili istruttori di Alpinismo della Saf: ci divertiremo ad “appenderci” in palestra in sicurezza.


In compagnia degli amici del gruppo escursionismo della SAF andremo  a  conoscere  questo  rilievo  di  modesta  altitudine (mt. 1148 slm) ma ideale per questo periodo. Situato in una vasta zona carsica, in un ambiente sostanzialmente integro, ci immergeremo in un itinerario avvolti da quel silenzio e quella pace che la vita frenetica odierna non ci concede più di apprezzare, consentendoci di osservare lungo il cammino le bizzarre formazioni rocciose variamente erose. Per l’occasione è previsto lo spostamento in pullman, una buona opportunità per i genitori che potranno approfittare di aggregarsi al gruppo di escursionismo.


Accompagnati dalle guide del posto ci addentreremo all’interno delle ex miniere di carbone, attive in Comune di Ovaro nel mezzo della Val Degano sino agli anni ‘50, andando alla scoperta di questo misterioso e coinvolgente mondo e del lavoro degli addetti all’estrazione del minerale, in un viaggio senza tempo nel sottosuolo che proseguirà con la visita al museo ed ai luoghi circostanti.


Gâns, agâns, pagâns, gigâns, chi saranno stati mai? Qualcuno racconta che fossero giganti sospettosi, con una forza di un leone e che usavano affilarsi le unghie sui sassi, altri affermano  che  fossero  antiche  genti  con  arcaiche  usanze.  In ogni modo il loro mistero è ancora irrisolto e tante leggende li circondano. Noi li cercheremo seguendo le loro tracce disseminate sull’altopiano di Lauco fra antiche necropoli e resti di fortificazioni a strapiombo sulla vallata sottostante.


In questa occasione riallacceremo un discorso avviato alcuni anni or sono in cui il nostro gruppo aveva ripristinato questo interessante percorso didattico immerso nelle Valli del Natisone procedendo alla sua pulizia e marcatura, oltre alla realizzazione e collocamento dei nuovi pannelli didattici storico-naturalistici, per cui ripercorreremo il sentiero, lo puliremo e lo adotteremo ufficialmente, con l’impegno di averne cura anche per il futuro.


Insieme agli amici del gruppo AG di Gemona andremo a cam- minare nella zona del monte Fara.Questa panoramica montagna si trova nel Gruppo delle Prealpi Carniche,  fra  Montereale  Valcellina  e  Andreis,  in  provincia  di Pordenone.


Questa domenica vivremo un’esperienza davvero diversa. Non calzeremo gli scarponi ma saliremo sul nostro magico “cavallo di ferro”, la bicicletta, e scenderemo da Tarvisio lungo la vecchia Ferrovia. E per salire? Tutti in treno: noi, le bici e la nostra allegria. 


Un nuovo sentiero da segnare ci aspetta! Con colori e pennelli questa volta ci sposteremo nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, nei pressi del Lago di Barcis.  


Una notte in rifugio! Un antico adagio recita: “Se vuoi conoscere la montagna ci devi dormire sopra!”. Quale occasione migliore per passare la notte in un bellissimo Rifugio Alpino all’interno del Parco Nazionale del Tricorno. In una corona di montagne da leggenda, nelle Alpi Giulie, si trova un grazioso e profondo lago, capace di ospitare migliaia di vivaci salmerini. Il divertimento è assicurato!  


Andremo a scoprire quello che resta di uno dei ghiacciai più orientali dell’intero Arco Alpino. Benché si trovi a quota eccezionalmente bassa, fra i 2000 e i 2500 metri circa, sopravvive sotto una grande quantità di detriti. È difficile scorgere il ghiaccio, ma i cambiamenti di colore delle  rocce  e  le  morene  presenti  nella  conca  glaciale  fanno capire l’estensione raggiunta dal ghiacciaio qualche secolo fa durante la piccola glaciazione.  


Saliremo tutti in corriera insieme a tanti amici di altri gruppi di Alpinismo Giovanile e scenderemo ad AMATRICE per condividere con gli aquilotti locali un’esperienza indimenticabile. Dormiremo in tenda e cammineremo sui loro sentieri, fianco a fianco con tanti nuovi amici, ma uniti dallo stesso amore per la montagna.


Godiamoci queste due giornate di totale immersione nell’ambiente montano, godendo di paesaggi, natura e pace. Questi luoghi sono popolati dai re delle montagne: gli stambecchi. Saliremo a fare loro visita e a conoscere questi splendidi animali che saranno così gentili da accoglierci a casa loro!


Questa area dell’altipiano del Cansiglio un tempo era costellata da innumerevoli casere, se ne contavano veramente tante.  La crisi di questa attività portò al loro abbandono, ma alcune di esse sono state recuperate per la valorizzazione dei prodotti caseari di malga. Con un percorso ad anello attraverso sentieri e strade forestali (CAI n. 981 e n. 982) andremo alla scoperta di alcune di queste e delle attività che lì vengono svolte.


Faedis è un paese che racchiude in sé tante bellezze. Percorrendo sentieri in boschi di faggi, dai quali il paese ha preso il nome, la nostra meta saranno i castelli che hanno reso questa zona degna di essere ricordata nella storia. Chissà quali storie di principi, principesse, nobili e ricche famiglie nascondono… Dalla posizione dei castelli potremo capire quali erano i vantaggi e quali gli svantaggi dell’abitare questi luoghi.


Anche  quest’anno  faremo  visita  agli  amici  della  Sezione  Cai “Val  Natisone”.  L’ambiente  è  quello  autunnale,  in  questo  periodo le Valli del Natisone cambiano pelle, con una diversità di colori propria di questo periodo. Lungo sentieri di collegamen- to tra le varie frazioni del comune di Grimacco compiremo un giro ad anello. Al termine dell’escursione tutti insieme alla Baita “Sotto il San Martino – Koča pod Sv. Martinam” per una calda pastasciutta e il meraviglioso frutto di stagione: La Castagna!


Nei pressi del sentiero che da Tugliezzo porta al monte Plauris, sorge una costruzione in tronchi e scandole di larice. Questa è regolarmente abitata da ghiri e frequentata da caprioli e volpi; a guardarlo mancano solo Heidi, Nebbia e Peter!


La squadra degli AQUILOTTI della SAF partecipa alla 24×1 ora per Telethon. Non possiamo mancare l’appuntamento che da ormai 9 anni vede il nostro gruppo impegnarsi per la solidarietà. Anche quest’anno daremo il massimo!


Si avvicina la fine dell’anno. Le giornate si fanno molto corte, la luce sempre più viene a mancare. La tradizione vuole che le festività abbiano inizio con San Nicolo’ e proseguano poi con l’amata Santa Lucia. Attraverso  il  sentiero  Cai  n.  761,  partiremo  da  Clastra  per raggiungere l’antica chiesa di Santa Lucia in mezzo al bosco. Qui,  in  questo  luogo  magico,  per  l’occasione,  verrà  aperta  la chiesetta e potremo così ammirare al suo interno i bellissimi affreschi che la decorano.

Scarica il libretto delle escursioni!!!

 

Elenco dell’ORGANICO del gruppo Alpinismo Giovanile “D. Collini” per l’anno 2017

Responsabile: Donatella Carraro – ASAG-ONCS
Valentina Cettolo-OSAG
Andrea Coccato-OSAG
Tiziana D’Andrea-OSAG
Renato Floreani-OSAG
Lorenzo Rizzi-OSAG
Davide Floreani-OSAG
Cristina Prosperi-OSAG
Marco Valentino-OSAG
Massimiliano Miani-AE Collaboratore Esterno
Curatore sito Internet: Andrea Ferigo-collaboratore

 

LEGENDA:

ASAG: Accompagnatore Sezionale Alpinismo Giovanile
ONCS: Operatore Naturalistico Culturale Sezionale
OSAG: Operatore Sezionale Alpinismo Giovanile
AE: Accompagnatore di Escursionismo

 

Attività 2016

Attività 2017

Attività 2018