TAM – Tutela Ambiente Montano

montagna-da-vivereIl CAI, fin dalla sua fondazione nel 1863, si è proposto il compito di diffondere la conoscenza e l’interesse per i territori montani, riconoscendo la loro importanza sia per i valori naturali che per quelli culturali e storici.
Infatti, l’articolo 1 dello Statuto recita che il CAI “ha  per  iscopo  l’alpinismo  in  ogni  sua  manifestazione,  la  conoscenza  e  lo  studio  delle  montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale”.
In altre parole, frequentare per conoscere e tutelare i territori montani sono i predicati su cui si fonda l’identità dell’Associazione.
I comportamenti da ricercare e da perseguire devono essere improntati secondo i principi dello sviluppo sostenibile e durevole, che legano in un rapporto di interdipendenza la tutela e valorizzazione delle risorse naturali alle dimensioni economiche e sociali dei luoghi, al fine di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali, evitando di compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri.


News

Si terrà presso la sede del Parco Naturale Dolomiti Friulane (Cimolais, PN) il corso di aggiornamento annuale organizzato dalla Commissione Tutela Ambiente Montano Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Il tema di quest’anno sarà AREE PROTETTE: SCRIGNI DI BIODIVERSITA’ E RISORSE CULTURALI.
Scadenza iscrizioni: 7 settembre 2017.

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21 maggio 2017 – 5^ edizione “in CAMMINO nei PARCHI”  e  17^  Giornata nazionale dei SENTIERI

Il CAI propone la Giornata nazionale dei SENTIERI quale momento a carattere nazionale volto a richiamare l’attenzione dei propri associati, cittadini, amministratori pubblici, mass media, sul valore dei sentieri per la frequentazione, la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del territorio.

Dal 2013 nella stessa giornata CAI-Federparchi  propongono in CAMMINO nei PARCHI allo scopo di dedicarsi alla scoperta della realtà naturalistica e culturale dei Parchi d’Italia, e delle aree protette in generale. L’iniziativa si rivolge a visitatori, turisti, escursionisti e alpinisti, invitati a collaborare alla manutenzione, alla tematizzazione dei sentieri, alla conoscenza del territorio, alla cura e al rispetto per la natura.

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>>> Iniziative in Friuli Venezia Giulia

Annibale Salsa, già Presidente generale del Club Alpino Italiano dal 2004 al 2010, ha partecipato alla nascita del primo Bidecalogo (Brescia, 1981).

Ha insegnato Antropologia filosofica e Antropologia culturale presso l’Università di Genova. Ha condotto studi e ricerche su tematiche relative alla genesi ed alla trasformazione delle identità delle popolazioni delle Alpi. Ha presieduto il Gruppo di Lavoro “Popolazione e Cultura” della Convenzione delle Alpi e collabora a iniziative culturali della Convenzione stessa.

È membro del Comitato scientifico della Fondazione Dolomiti-Unesco. È membro del Comitato scientifico della Scuola per il Paesaggio di Trento.

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>>> Video

La Commissione Centrale TAM propone per il 2016 un concorso finalizzato alla divulgazione e diffusione dei contenuti del Nuovo Bidecalogo.

Scadenza per la presentazione degli elaborati: 31 dicembre 2016. Candidature.

Anche il gruppo dell’Alpinismo Giovanile della SAF ha partecipato al Concorso, inviando un simpaticissimo video dal titolo “La canzone del Ghiro”.

>>> Partecipanti e vincitori del concorso


BIDECALOGO
Linee di indirizzo e di autoregolamentazione del CAI in materia di ambiente e tutela del paesaggio

BIDECALOGOIl 26 maggio 2013 l’Assemblea dei Delegati CAI ha approvato il Nuovo Bidecalogo, una rivisitazione e integrazione del documento del 1981, dettate dalla necessità di tenere conto dei cambiamenti che hanno caratterizzato i suoi primi trent’anni di vita: nuove problematiche ambientali e della montagna in particolare, nuovi bisogni della società, crisi dell’economia alpina, ecc.
Il Bidecalogo indica le linee di indirizzo e autoregolamentazione del CAI in materia di ambiente e tutela del paesaggio.
In 20 punti (la montagna e le aree protette, turismo in montagna, sentieri, sentieri attrezzati e vie ferrate, educazione ambientale, ecc.) il CAI afferma già dal 1981 il suo ruolo di attenzione etica, culturale, strategica e pratica nel rapporto tra uomo e ambiente.Si tratta di un codice di autoregolamentazione, di un’obbligazione morale che i Soci si impegnano a contrarre in rapporto al comportamento da tenere nei territori montani, per la cura e la tutela delle loro ricchezze e fragilità: risorse naturali, abitanti, cultura, tradizioni locali, economia.

Scarica il Nuovo bidecalogo
Guarda Il Bidecalogo in 5′ di Dario Gasparo


Convenzione delle Alpi

convenzione-alpi-2La Convenzione delle Alpi, datata 1991 ed entrata in vigore nel 1995, è un trattato internazionale sottoscritto dai Paesi alpini (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Monaco, Slovenia e Svizzera) e dall’Unione Europea con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile e tutelare gli interessi delle popolazioni residenti, tenendo conto delle complesse questioni ambientali, economiche, sociali e culturali.
Le Alpi, con il loro capitale di biodiversità, sono un ambiente naturale, culturale, di vita e di lavoro per quasi 14 milioni di persone, nonché un’importante destinazione turistica che attira circa 120 milioni di visitatori ogni anno.
Gli obiettivi per il raggiungimento dei principi della Convenzione sono definiti da un Accordo quadro.
Le misure per l’attuazione di tali obiettivi sono individuate nei Protocolli, che riguardano varie tematiche: agricoltura di montagna, energia, turismo ecc.
Oltre ai protocolli, sono state redatte due Dichiarazioni: Dichiarazione popolazione e cultura, e Dichiarazione sui cambiamenti climatici.


Commissioni TAM del CAI

logo-TAMLa Commissione Centrale per la Tutela dell’Ambiente Montano (CCTAM) venne istituita nel 1984 ed è impegnata per la tutela dell’ambiente montano e per sviluppare un’adeguata cultura della montagna.
La CCTAM tra i suoi compiti promuove e diffonde la conoscenza dei valori dell’ambiente, delle criticità e della necessità della sua tutela; promuove azioni di informazione, sensibilizzazione e formazione in materia di educazione alla sostenibilità; propone al Consiglio Centrale del CAI iniziative di salvaguardia dell’ambiente naturale e culturale montano, con particolare riguardo ad azioni di tutela preventiva; promuove la costituzione di analoghe Commissioni Regionali e Interregionali, favorendo la formazione tecnica e l’informazione dei quadri tecnici delle Commissioni stesse, per assicurare uniformità di intenti e di indirizzo.

Presidente CCTAM: Filippo Di Donato

Le Commissioni regionali e interregionali della TAM sono i riferimenti locali dell’azione di prevenzione, sensibilizzazione e tutela del CAI.
Per l’area biveneta è stata istituita la Commissione Interregionale Veneto Friuli Venezia Giulia (CITAM).

Presidente CITAM VFG: Simone Papuzzi


Approfondimenti

Bätzing W. (2005), Le Alpi. Una regione unica al centro dell’Europa, Bollati Boringhieri
Camanni E. (2002), La nuova vita delle Alpi, Bollati Boringhieri
Manuali del Club Alpino Italiano (1999), Ecologia ed etica, n. 7
Manuali del Club Alpino Italiano (2013), Montagna da vivere, montagna da conoscere per frequentarla con rispetto e consapevolezza, n. 27


Contatti

Ivana Bassi
Operatore Nazionale Tutela Ambiente Montano (ONTAM)
ivana.bassi@gmail.com