Escursioni


In questa pagina trovate tutte le escursioni organizzate della Commissione Escursionismo, dal Gruppo Seniores e dalla Commissione Culturale e Divulgativa per l’anno 2020.

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Foto e i programmi delle escursioni degli anni passati: 2017, 2018, 2019


Le escursioni del 2020

 

MONTE MIA E LA VALLE DI PRADOLINO DA STUPIZZA

domenica 29 marzo 2020

SentieriNatura e SAF insieme lungo il Sentiero Naturalistico Pradolino - Monte Mia

E - Pullman

esc_20200329_MonteMia.jpgIl Monte Mia è una massiccia elevazione che sorge sulla destra orografica del fiume Natisone, a Nord dell’abitato di Stupizza, piccola frazione del comune di Pulfero. La cima si trova in territorio italiano, ma gran parte delle pendici settentrionali del monte sono situate in territorio sloveno. Questa montagna, per lungo tempo dimenticata, è ritornata ad essere frequentata grazie al lavoro della Cooperativa Naturalisti “Michele Gortani” di Udine, che ha ripristinato alcuni sentieri ed ha posto lungo i percorsi le tabelle esplicative dei fenomeni geologici, della flora e della fauna. Insieme a Sandra Tubaro ed Ivo Pecile di SentieriNatura, che ci faranno omaggio della loro presenza e della loro profonda conoscenza del territorio, andremo alla scoperta di questi luoghi, dove fino ai primi del ‘900 più di 250 persone vivevano in case di legno e paglia e sorvegliavano 1500 capi di bestiame. Dei pascoli di allora oggi non vi è più traccia, sostituiti da rimboschimenti di abete rosso. Lungo il tragitto potremo osservare l’intensa e varia fioritura primaverile, favorita dal particolare microclima della zona, e la Valle di Pradolino ci disvelerà il suo interessantissimo profilo geologico, lasciato dal vecchio corso fluviale del Natisone.

Dislivello: +/-1000 m.
Durata: 7 ore
Coordinatori: Sandra Tubaro, Ivo Pecile (SentieriNatura) | Paolo Cignacco, Marco Morassi (UD – Commissione Escursionismo)

BIVACCO E CAMPANILI DEL LANDER

giovedì 2 aprile 2020

Prealpi Carniche

EE - Auto

esc_20200402_campanili-del-lander_b.jpgDa Piano d’Arta si segue per Alzeri. Parcheggiate le auto si parte lungo la carrareccia che conduce all’inizio del sentiero CAI 408. Si sale il conoide del rio Randice attraverso il bosco fino al bivacco Lander. L’ultimo tratto ci condurrà al belvedere dove il distacco di antiche frane e l’erosione delle piogge hanno dato origine agli spettacolari pinnacoli che troveremo sotto la cima del monte Rivo.

Dislivello: +/-600 m
Durata: 6 ore
Coordinatori: Livio De Marchi e Claudio Assolari  (UD SEN – Gruppo Seniores)

foto: www.turismofvg.it

HEILIGENBLUT – DÖLLACH

domenica 5 aprile 2020

2° Tappa Alpe Adria Trail - Parco Nazionale Alti Tauri – GoldBerg - Austria

E - Pullman

esc_20200405_Heiligenblut-Döllach.jpgIn questa seconda tappa dell’Alpe Adria Trail, conosceremo i due elementi caratterizzanti del Parco nazionale Alti Tauri: l’architettura rurale in legno come i mulini ad acqua di Apriach e il Mentlhof, e le viste splendide sul Großglockner e sulla potente cascata “Jungfernsprung”.
Questa escursione si svolge lungo i piedi occidentali del gruppo Goldberg, il cui nome è significativo: per secoli in questa parte degli Alti Tauri è stato estratto l’oro.
Nella grandiosa valle alpina Zirknitztal, la valle dei cercatori d’oro, che viene raggiunta al termine di questa escursione, si trovavano alcune delle gallerie più produttive. Il culmine del sentiero è il paese alpino di Apriach con i suoi caratteristici mulini ad acqua che, come quasi nessun’altra costruzione, testimoniano in maniera impressionante la vita contadina di una volta nella regione, sono considerati un simbolo del paesaggio rurale alpino nel Parco nazionale Alti Tauri.
Da Apriach si gode di una vista meravigliosa sul Jungfernsprung. Con un’altezza di 130 metri è una delle cascate più alte degli Alti Tauri. Secondo la leggenda qui si salvò una malgara vergine con un salto nel vuoto dal diavolo che la inseguiva. La leggenda dice che sopravvisse al salto quasi illesa. La destinazione di questa tappa è la località di Döllach, una volta centro importante dell’industria mineraria dell’oro.

Dislivello: + 490 m / – 787 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Daniele Ballico e Marco Cabbai (UD – Commissione Escursionismo)

ROCCOLI DI MONTENARS

giovedì 16 aprile 2020

Natura, etnografia e storia, sui primi rilievi delle Prealpi Giulie

T/E - Auto

esc_20200416_roccoli-di-montenars.jpgDal parcheggio dopo il campo sportivo tra Curminìe e Isola raggiungeremo l’agriturismo Al Tulin (dove sarebbe possibile organizzare un pranzo al ritorno), da qui saliremo per Plazzaris e poi la sella che dà sulla valle del rio Zimôr e Tarcento. Visiteremo i roccoli, il più spettacolare è quello di Spisso, quello più noto è di pre Checo Placereani. Per il ritorno, se i partecipanti sono sufficientemente abili ed il terreno asciutto, si può percorrere il nuovo sentiero che porta Al Tulin, evitando di ripetere la strada di Plazzaris. Dall’agriturismo si scenderà per il sentiero delle cascate e si risalirà per Curminìe alle auto.

Dislivello: +/-350 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Renzo Paganello e Claudio Assolari (UD SEN – Gruppo Seniores)

ESCURSIONE AL PARCO NATURALE DI STRUGNANO

domenica 19 aprile 2020

fra falesie, saline e piccoli borghi

E - Pullman

esc_20200419_strugnano.jpgNella vicina Slovenia, tra le località di Portorose e Isola si trova una spiaggia meravigliosa, nascosta ai piedi di una formazione geologica unica nel suo genere che prende il nome di Falesia di Strugnano. Si estende all’interno del Parco Naturale di Strugnano, un’area protetta circondata per tre quarti dal mare. Il parco presenta una scogliera flysch alta 80 metri con una spiaggia naturale sul lato settentrionale, scende a sud attraverso i pendii inclinati e coltivati fino alla valle del torrente Roja, alla laguna marina e alle saline. Le Saline di Strugnano sono le saline più piccole e più settentrionali del Mediterraneo. Un tempo, per ordine d’importanza, erano considerate le seconde saline di Pirano, subito dopo quelle di Sicciole. Il basso fondale della baia è stato trasformato dall’uomo in campi di sale grazie alla costruzione di terrapieni, canali e vasche poco profonde, caratterizzato da un ambiente umido salmastro. Visiteremo poi Pirano, nota per il lungo molo e per l’architettura veneziana. Si è sviluppata proprio sul sale che – ancora oggi – qui viene estratto nelle sue saline secondo l’antico metodo, lo stesso che ha condotto la città portuale ad un florido sviluppo. Circondata dal Mar Adriatico, e sita su di una penisola, Pirano si caratterizza per le tante scalinate che scendono sino alle spiagge e per la sua struttura medievale, per le viuzze strette in cui le case sorgono l’una accanto all’altra, per l’influenza di Venezia che si respira in ogni angolo.

Dislivello: +/-80 m
Durata: 4 ore
Coordinatori: Denia Cleri e Michela Di Tomaso  (UD – Commissione Escursionismo)

foto: www.portoroz.si

WEEKEND SUL LAGO DI GARDA 2.0

Da sabato 25 aprile 2020

A domenica 26 aprile 2020

Tra Mountain Bike e Ferrate nei dintorni del Lago di Garda.

EEA | MC/MC - Pullman

       esc_20200425_WE Lago di Garda.jpg             esc_20200425_WE Lago di Garda2
Visto il successo dello scorso anno riproponiamo questa singolare iniziativa. Scegli e programma il tuo weekend come ti piace.

1° giorno

Per il gruppo delle Ferrate inizieremo con un la salita al Monte Collodri itinerario interessante, ideale per iniziare la stagione. Il gruppo Mtb affronterà il giro delle Marocche! E’ il tragitto ideale per chi è a inizio stagione e ha ancora le gambe “legate” per affrontare tragitti più sostanziosi.
gruppo A (ferrata) Monte Collodri (TN) +/- 400 m | EEA | 3,5 ore
gruppo B (mtb) Giro delle Marocche (TN) +/- 600 mt | MC/MC | 4 ore

2° giorno

Il gruppo delle Ferrate finalmente andrà sulla spettacolare Cima SAT a picco sul Lago di Garda, ferrata di un certo impegno. Il gruppo Mtb lungo la bellissima e impegnativa strada del “Pil” salirà fino al lago di Tenno al ritorno attraverseremo il borgo medioevale di Canale per poi fare visita ad Arco.
gruppo A (ferrata) Cima SAT (TN) +/- 1200 m  | EEA | 7 ore
gruppo B (mtb) Riva del Garda- Lago di Tenno (TN) +/- 700 mt | MC/MC | 6 ore

Durata: 2 giorni
Coordinatori: Paolo Cignacco e Mauro Rizzo (UD – Commissione Escursionismo)

foto: www.outdooractive.com

FORRA DEL CHIARSO’

giovedì 30 aprile 2020

Las Calas

E- Auto

dav

Dopo Paularo verso Cason di Lanza parcheggiamo nel piazzale dell’osteria da Nelut. Da qui scendiamo nel greto del torrente per il sentiero 442. Subito a destra comincia la spettacolare forra, prodotta dall’azione dell’acqua e un tempo usata per la fluitazione del legname. Al ritorno passeremo a vedere “la palme” il monumentale abete bianco nel bosco Zermula.

Dislivello: +/-600 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Antonio Nonino e Livio De Marchi (UD SEN – Gruppo Seniores)

ESCURSIONE INTERSEZIONALE

domenica 3 maggio 2020

esc_20200503_intersezionale.jpgAnnuale ritrovo di diverse sezioni e sottosezioni del CAI!
Sarà un bel momento per vivere assieme un’occasione di incontro, condividendo l’amore per la montagna effettuando l’escursione insieme e concludendo con il rituale momento di festa in allegria e condivisione.

Dislivello: +/-xxx m
Durata: xxx ore
Coordinatori: xxxxx

MONTE SAN GABRIELE E GIARDINO VIATORI

domenica 10 maggio 2020

Escursione fra natura e storia

T/E - Auto

esc_20200510_sangabriele.jpgIl Monte San Gabriele è un monte del territorio goriziano che consente di effettuare una splendida passeggiata fra natura, storia e trincee della Grande Guerra.
Sul San Gabriele si trovano diverse trincee, reperti e monumenti dedicati alla Prima guerra mondiale ed è davvero impressionante leggere sul terreno le tracce ancora visibili dei cruenti combattimenti, e vedere come poche decine di metri siano stati insuperabili ed a un prezzo così alto. Su un fronte di pochi chilometri morirono 40.000 uomini, per niente!
Al mattino quindi effettueremo sul Monte San Gabriele un’escursione molto interessante, bella ed emozionante e, nel pomeriggio, andremo a visitare il famoso “Giardino Viatori” dove tra la valle delle azalee, il laghetto delle ninfee ed il roseto, potremo osservare centinaia di rododendri ed azalee, collezioni di lillà, ortensie, spiree, viburni, osmanti, peonie, rose rampicanti, pruni e meli da fiore, ed un centinaio di magnolie che proprio in questo periodo sono al massimo della fioritura.

Dislivello: +/-350 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Olivo Ecoretti e Renzo Paganello (UD CCD–Commissione Culturale e Divulgativa)

foto:www.sentierinatura.it

TOLMINSKA KORITA – JAVORKA

giovedì 14 maggio 2020

Uscita naturalistica/storica nel Parco Nazionale del Tricorno

T - Auto

esc_20200514_medina-korita.jpgKorita sta per forra, poco a nord di Tolmino i due torrenti Tolminska e Zadlaščiža si uniscono sbucando da due profonde forre molto spettacolari. Sentieri e scalinate ben tenute portano nei punti più caratteristici. Riprese le auto, all’interno della valle Tolminka, in splendida posizione c’è la chiesetta lignea del Santo Spirito di Javorka, eretta nel 1916 in stile secessione dalle truppe austro-ungariche. Nella valle ci sono bunker del Vallo Littorio, costruiti quando il confine d’Italia, con il trattato di Rapallo, correva sul crinale del Tricorno-Vogel.

Dislivello: +/- 150 m | +/- 100 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Renzo Paganello e Livio De Marchi  (UD SEN – Gruppo Seniores)

 

Le escursioni già effettuate nel 2020

ANELLO DI PUSEA da Cavazzo

giovedì 19 marzo 2020

Prealpi Carniche

E - Auto

esc_20200319_anello-di-pusea.jpgIl percorso consiste in un anello che risale la valle del Rio Faeit fino alle case di Pusea e ridiscende la valle sul versante opposto, fino a raggiungere il luogo di partenza. Se la portata dell’acqua del Rio Faeit lo consente, arricchiremo l’escursione con la visita alla vicina forra scavata dal Rio Cjanevate e alla Grotta dei Pagani.

Dislivello: +/-500 m
Durata: 4 ore
Coordinatori: Gildo Garlatti e Rosanna Pillinini  (UD SEN – Gruppo Seniores)

MONTE NEVOSO (Snežnik) 1796 m – SLO

domenica 15 marzo 2020

Escursione con ciaspole dal rifugio Sviščakih

EAI - Auto

esc_20200315_Monte NevosoIl Monte Nevoso (1796 m) è una montagna che può essere salita tutte le stagioni: infatti, anche se fra tutte le cime della zona carsica è quella che presenta caratteristiche veramente alpine, la sua vetta non raggiunge altezze tali da renderla proibitiva neanche in pieno inverno.
La sua posizione orografica e soprattutto il fatto di essere isolato fra una moltitudine di cime più basse, lo fa coprire presto di neve, che rimane a lungo sulla sua ampia cupola. Questa caratteristica gli ha dato il nome fin dall’antichità; infatti già gli antichi romani lo chiamavano Albio (bianco). Era inoltre famoso per le sue immense foreste abitate da animali selvatici.
Il trascorrere del tempo non ha fatto cambiare molto l’ambiente: il Nevoso (in sloveno Snežnik ha lo stesso significato) è coperto di neve più a lungo e più di tutti gli altri monti della zona e nelle sue foreste vivono ancora il cervo, l’orso, il lupo, ed ancora tanti altri animali del bosco, alcuni rari come il gallo cedrone.
Dalla cima, se la giornata è tersa, la vista è spettacolare. Non soltanto si scorgono i paesaggi circostanti, le vicine alture e il golfo di Trieste, che spunta oltre i rilievi istriani. Lo sguardo spazia dal Golfo del Quarnero, alle Dolomiti venete, dove si riconosce addirittura la Marmolada a 240 km di distanza.

Dislivello: +/-600 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Olivo Ecoretti e Mauro Rizzo (UD – Commissione Escursionismo)

CASERA FESTONS da Sauris

giovedì 5 marzo 2020

Alpi Carniche

EAI - Auto

esc_20200220_casera-festons.jpgANNULLATA CAUSE LOGISTICHE.
DA RECUPERARE IN DATA DA DESTINARSI

Escursione estremamente semplice che si innalza da Sauris di Sopra fino a raggiunger la conca di Casera Festons. Il percorso si svolge su strada forestale con a tratti buone pendenze.

Dislivello: +/-540 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Claudio Assolari e Antonio Nonino  (UD SEN – Gruppo Seniores)

LA CENTRALE IDROELETTRICA DI MALNISIO

domenica 1 marzo 2020

Visita alla centrale idroelettrica e percorso esterno

T - Auto

esc_20200301_malnisio.jpgESCURSIONE E’ ANNULLATA  causa ordinanza Ministero della Salute – Corona Virus

La centrale di Malnisio è un gioiello di architettura industriale del Novecento. Conserva tutti i macchinari originali e buona parte della strumentazione. Oggi è un museo: i materiali e i documenti custoditi sono uno strumento di divulgazione scientifica nel settore dell’energia e dell’ambiente.
Il fabbricato principale, adibito a sala macchine, è stato restaurato nel 2006, in occasione del centenario della Centrale. Nello stesso anno, è stato restaurato anche l’ingresso della struttura a est.
Effettueremo un’interessante visita guidata alla centrale e lungo il percorso di visita potremo ammirare una parte delle grandiose opere costruite tra il 1900 e il 1905 per captare le acque del Cellina e sfruttarne la forza per la produzione di energia elettrica (galleria di sbocco sulla pianura, canale di adduzione, bacino di de-sabbiatura o di calma, sfioratore, bacino di carico, condotte forzate, edificio della Centrale di Malnisio). Agli aspetti ingegneristici si sommano quelli paesaggistici e florofaunistici del luogo.

Dislivello: +/-50 m
Durata: 5 ore
CoordinatoriRenzo Carniello e Renzo Paganello (UD CCD–Commissione Culturale e Divulgativa in collaborazione con la Sezione CAI di Pordenone)

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foto: www.turismofvg.it

DALLA VAL DI RIOFREDDO ALLA VAL SAISERA

domenica 23 febbraio 2020

Traversata con le ciaspole nel cuore delle Alpi Giulie

EAI - Auto

esc_20200203_Riofreddo-Saisera.jpgEscursione invernale priva di particolari difficoltà tecniche, lunga ma non eccessivamente faticosa, ripagata dagli stupendi panorami su tutto il gruppo dello Jôf Fuart. Si scavalcherà la dorsale che divide la Val di Riofreddo dalla Val Saisera passando per la Sella Prasnig. L’itinerario percorre dapprima la lunga Valle di Riofreddo, fino alla sua fine per risalire poi le pendici delle Cime delle Rondini e poi, con un lungo traverso quasi in quota, arrivare alla Sella Prasnig, un ampio valico prativo fra le Cime delle Rondini e la Cima del Cacciatore. La Sella è parte del sistema di spartiacque che separa il bacino danubiano da quello adriatico, quindi mediterraneo. Dalla Sella la vista spazia sugli scenografici rilievi del Gruppo Jôf Fuart – Jôf di Montasio, della catena Due Pizzi – Jôf di Miezegnot e sulla sottostante Val Saisera, fino alle prime case di Valbruna. Pur essendo una traversata l’escursione si farà in auto, lasciandone alcune al punto di arrivo.

Dislivello: + 650 m / – 450 m
Durata: 6 ore
Coordinatori: Olivo Ecoretti, Michela Di Tomaso e Mauro Rizzo (UD – Commissione Escursionismo)

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RIFUGIO MONTE FERRO da Sappada

giovedì 20 febbraio 2020

Alpi Carniche

EAI - Auto

19SmF24L’escursione inizia da Sappada entriamo in borgata Pill e superate le altre borgate si prende il sentiero Miravalle. Da qui su sentieri e strade raggiungiamo la pista da sci, la risaliamo per un tratto e arrivati al cartello che indica l’incrocio per il rifugio si svolta a sinistra e attraversato il torrente del mulino si incontrano i resti del vecchio skilift; da qui la salita prosegue fino al rifugio.

Dislivello: +/-450 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Claudio Assolari e Antonella Pasqualotto  (UD SEN – Gruppo Seniores)

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NOTTURNA A MALGA FESTONS E MONTE MORGENLAIT

sabato 8 febbraio 2020

con ciaspe da Sauris di Sopra

EAI - Auto

esc_20200208_NotturnaLago Festons.jpgSarà la luna piena ad accompagnarci in questa escursione notturna con le ciaspole, con partenza da Sauris di Sopra, uno dei borghi più magici della Carnia con antiche tradizioni e leggende. Suggestivo itinerario attraverso ripidi boschi e terrazzi alluvionali dove prati e pascoli ricoperti di neve regalano atmosfere da fiaba al cospetto dei massicci rocciosi del Bivera, del Pieltinis e del Tiarfin. Cammineremo sulle pendici del Monte Festons fino ad arrivare all’omonima sella e casera; da questa conca prativa la visuale si apre anche verso le Dolomiti Pesarine: uno spettacolo! In condizioni di neve ben assestata potremo salire fino alla grande croce in cima al Monte Morgenlait (m 1975) dal quale si apre l’ampia vista fino alle lontane Dolomiti.

Dislivello: +/-570 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Denia Cleri e Francesca Marsilio (UD – Commissione Escursionismo)

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ANELLO DELLA VAL SAISERA

giovedì 6 febbraio 2020

Alpi Giulie

EAI - Auto

esc_20200220_val-saisera_bEscursione con le ciaspole da Valbruna lungo la val Saisera all’interno del Forest Sound Track. Percorrendo l’itinerario ben segnalato ci troveremo in boschi ovattati e contemporaneamente vicini a rifugi e agriturismi della valle. Una passeggiata invernale senza difficoltà nei boschi degli “alberi di risonanza”.

Dislivello: +/-150 m
Durata: 4 ore
Coordinatori: Livio De Marchi e Gildo Garlatti  (UD SEN – Gruppo Seniores)

foto: www.turismofvg.it

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ALTOPIANO DI RODENGO E LUSON (Valle Isarco)

Da sabato 1 febbraio 2020

A domenica 2 febbraio 2020

Escursione di due giorni con ciaspole sull’Alpe Luson/Rodengo e Cima Lasta

EAI - Pullman

esc_20200201_RODENGO LUSON.jpgL’Alpe di Rodengo e di Luson fanno parte di uno degli altipiani più grandi dell’Europa. Questi alpeggi si estendono lungo un’altezza di 1500 m fino a quasi 2200 m della Cima Lasta (Astjoch), uno dei punti panoramici più belli del Trentino Alto Adige. L’alpeggio è una meta amata sia d’inverno che d’estate, per le piacevoli escursioni che si sviluppano sui pianeggianti pascoli che dominano la conca di Bressanone e la Valle Isarco.

1° giorno
Dal paese di Rodengo si salirà, lungo una strada forestale in moderata e costante salita tra radi boschi di abete rosso e larici, fino agli ampi pascoli nei pressi della Ronerhütte, per poi arrivare sull’ampio altopiano dell’Alpe di Rodengo e Luson, circondati da vaste distese innevate e costellati da piccole e caratteristiche baite in legno. Pernotteremo al Starkenfeldhütte al cospetto di un paesaggio straordinario sulle Dolomiti e la Valle Isarco.
Dislivello: + 400 m  Durata: 4 ore
2° giorno
Raggiungeremo la cima de l’Astjoch da dove si potrà godere di una vista panoramica a 360° sulle cime più alte delle Dolomiti e sulla cresta alpina, con panorama privilegiato sulle valli di Bressanone e Brunico, il Gruppo dell’Ortles, le Alpi dello Zillertal, le Vedrette di Ries, le Dolomiti di Braies, e ci lasceremo sorprendere dall’imponenza del  Gruppo Fanes-Sennes, Kreuzkofel e Civetta. Dalla vetta scenderemo seguendo il sentiero Griablsteig e, passando per il Rifugio Prato Croce e la malga Plunergrubl, ritorneremo alla Ronerhütte ed al punto di partenza.
Dislivello: + 300 m  / – 700 m Durata: 6 ore

Coordinatori: Daniele Ballico e Marco Morassi (UD – Commissione Escursionismo)

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GROTTE DI SAN CANZIANO (Škocjanske jame) – SLO

domenica 26 gennaio 2020

Uno degli spettacoli ipogei più belli al mondo

T/E - Pullman

esc_20200126_grottesancanziano.jpgLe Grotte di San Canziano fanno parte delle oltre diecimila grotte che si possono trovare in Slovenia, e sono tra i complessi ipogei più spettacolari al mondo, tale da essere dichiarato Patrimonio dell’Umanità. All’interno delle grotte si ammirano splendide stalattiti e stalagmiti dai molteplici colori. Ciò che però le rende ancor più interessanti è la presenza del fiume Timavo che da tempo immemorabile le scava e modella con il fluire delle sue acque. La parte più spettacolare della visita è il ponte sospeso a 45 metri sopra il fiume che in quel punto sprofonda nelle viscere della terra, per riaffiorare 34 km dopo nei pressi di S. Giovanni del Timavo in Italia e sfociare nel Golfo di Trieste.

Dislivello: +/-200 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Antonio Nonino e Renzo Paganello (UD CCD–Commissione Culturale e Divulgativa)

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foto: www.park-skocjanske-jame.si

 

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