Il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, istituito nel 1996, si estende per 36.950 ettari tra la Valle del Tagliamento, a Nord, e la Val Cellina a Sud. Il territorio è caratterizzato da un altro grado di wilderness, come dimostra l’assenza di strade di comunicazione, difficilmente riscontrabile per estensione in altre zone dell’arco alpino. La geomorfologia di queste montagne rivela una continua evoluzione del territorio: a testimonianza troviamo faglie, sovrascorrimenti, fratture, ma anche morene e piramidi di terra determinate dal deposito di antichi ghiacciai, guglie e torrioni dolomitici, stratificazioni rocciose. La zona è interessata da tre grandi linee tettoniche: “linea dell’Alto Tagliamento”, “Sovrascorrimento Monte Duranno-Alto Meduna” e “Sovrascorrimento (o faglia) Periadriatico”. Durante la nostra escursione andremo a visitare quest’ultima.
Il percorso si sviluppa a settentrione dell’abitato di Andreis. È un anello che per due volte attraversa la linea di Sovrascorrimento Periadriatico (linea Barcis – Staro Selo), una netta linea di frattura che evidenzia l’intensa azione tettonica dell’area, determinando un singolare paesaggio. Cammineremo intorno al Monte Ciavac, un colle che sovrasta Andreis e anticipa i ripidi versanti e le pareti del massiccio del Monte Raut.
Da Andreis andremo a risalire la valle del Torrente Ledron. Saliremo lungo le pendici settentrionali del Monte Ciavac, fino all’omonima forcella (a quota m. 752). Da qui su terreno friabile si scende sul versante della Val Susaibes. In prossimità del greto ha origine una sorgente chiamata Aga dal Muscle (“acqua del muschio”). Tra spettacolari formazioni rocciose, testimoni della tormentata storia geologica della nostra Terra, scenderemo lungo il greto del torrente, fino a tornare ad Andreis.
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