Biblioteca e cartoteca

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La sezione alpinistica della biblioteca della SAF è disponibile e consultabile presso la sede sociale; esibisce le opere di narrativa di montagna, le guide (di arrampicata, escursionismo, scialpinismo) e i manuali, aggiornate annualmente con continue acquisizioni per soddisfare le esigenze dei soci e per mantenere il più possibile completa la dotazione.

Ad oggi ci sono quasi 3000 volumi che spaziano dalla fine dell’800 all’anno in corso, 190 video, ma anche tutti i fascicoli delle riviste italiane di settore (per citare solo gli abbonamenti attuali: Meridiani Montagne, Pareti, Stile Alpino) e le testate dei periodici delle principali istituzioni di montagna e delle sezioni del CAI.

GRAN PARTE DEI VOLUMI PRESENTI SONO CATALOGATI IN DATABASE INFORMATICO E DA POCO SONO CONSULTABILI IN RETE GRAZIE AL CATALOGO PUBBLICO OPAC, il Catalogo Unico dei beni culturali del Museo Nazionale della Montagna e delle Biblioteche sezionali del CAI che aderiscono al progetto. In pratica nel sito è possibile interrogare e ricercare tutto il patrimonio librario presente nelle varie Sezioni, fra cui la nostra!

Il valore della biblioteca è accresciuto dai lasciti che da molti illustri soci della SAF ci sono pervenuti nel corso del tempo e che hanno sempre costituito una notevole entrata per gli scaffali: ultime in ordine di tempo le eredità di Gian Battista Spezzotti e Oscar Soravito, comprensive dei diari alpinistici, articoli, cartoline, foto e lettere di corrispondenza.

Nel corso degli ultimi decenni la biblioteca è diventata il giovedì sera il punto di incontro fra tutti gli appassionati di montagna, che hanno qui l’occasione per confrontarsi e aggiornarsi, scambiarsi le impressioni della montagna “vissuta” e consultare le riviste e le guide utili per programmare le ascensioni. Oltre ad avere la possibilità, come soci, di prendere a prestito tutte le opere di narrativa e di manualistica e un discreto repertorio di video.

Responsabili della Biblioteca: Claudio Mitri, Vittorino Bassi

NUOVO ORARIO APERTURA BIBLIOTECA:

La biblioteca è aperta, contestualmente alla segreteria, nei seguenti giorni:

MER – GIO – VEN             17.30 – 19.00

GIOVEDI’, previo verifica, anche   21.00 – 22.30


La sostanziosa parte storico-scientifica è invece depositata con comodato presso l’attuale sede di via delle Scienze della Biblioteca Scientifica e Tecnologica dell’Università di Udine. Essa consta di oltre 7000 opere monografiche acquisite in un secolo di storia a partire dagli anni ’70 dell’800, alcune anche di gran pregio, riguardanti le scienze naturali, opere storiche e classiche, rarità bibliografiche, annuari, oltrechè quasi 5000 miscellanee e opuscoli di vario genere. Inoltre circa 2750 carte geografiche anche antiche e quasi 400 testate di periodici per complessive 12000 annate.

Il patrimonio, catalogato in schede cartacee, è consultabile in loco rivolgendosi al Banco prestiti della Biblioteca o scrivendo a scienze@uniud.it. E’ in corso il progressivo riversamento nel sistema informatico di Ateneo, già visualizzabile sul medesimo sito universitario.

Notevolissimo interesse storico riveste anche l’archivio fotografico della SAF, 2424 immagini della montagna e della società friulana riprese fra il 1870 e il 1970, gestito dai Civici musei e gallerie di storia e arte di Udine. E’ possibile visionare on line tutte le foto del fondo digitalizzate, nella sezione Beni Fotografici del sito dell’IPAC, che gestisce il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia.

BIBLIOTECA SOCIALE “ARTURO FERRUCCI”

La biblioteca della Società Alpina ha una storia ultracentenaria, nascendo nel lontano 1874 contestualmente alla fondazione della sezione friulana del CAI a Tolmezzo e all’uscita della prima pubblicazione periodica sociale (Dal Peralba al Canino, precursore di quello che dal 1890 diventerà il nostro In Alto).

Di lì a poco, nel 1879 si istituisce la sede di Udine della Società Alpina Friulana, ed in essa prende a funzionare il Gabinetto di Lettura, che diventa in breve tempo punto di riferimento per l’universo culturale e scientifico friulano, e non solo nel settore alpino.

La qualità delle opere – libri, periodici italiani e stranieri, atlanti e carte geografiche – è infatti di assoluto valore, non solo alpinistico ma anche e soprattutto scientifico e letterario, se pensiamo solo ai nomi dei primi presidenti dell’Alpina, docenti universitari di chiara fama come Giovanni e Olinto Marinelli, Torquato Taramelli, Pier Silverio Leicht, Ardito Desio, Michele Gortani.

La biblioteca ha avuto una storia immancabilmente travagliata, soprattutto durante le due guerre mondiali, con prelievi “forzati” durante l’occupazione, bombardamenti, nonché trasferimenti di sede con traslochi incauti e problemi logistici vari. Con il secondo dopoguerra il patrimonio viene profondamente riorganizzato e la Biblioteca viene intitolata alla memoria del bibliotecario e alpinista friulano Arturo Ferrucci.

Parallelamente, nell’impossibilità di impiegare le risorse economiche ed umane in un ambito così vasto, è andata esaurendosi la componente scientifica della biblioteca, che si è via via concentrata nella sfera alpinistica, più strettamente di sua competenza. Peraltro alla fine degli anni ’70, per ovviare anche ai cronici problemi di spazio e allo scopo di permetterne una più ampia consultazione, le sezioni storico-scientifiche del patrimonio, unitamente a tutta la cartografia, sono state trasferite all’Università di Udine, dove, nuovamente inventariate e in corso di catalogazione digitale, tutt’ora risiedono presso la  Biblioteca Scientifica e Tecnologica. Nella sede sociale della SAF rimane consultabile tutta la parte alpinistica.

Ulteriori notizie storiche sul  sito dell’Università di Udine.

  • L’accesso alla biblioteca è consentito solo durante l’orario esposto e in presenza di un responsabile bibliotecario
  • La consultazione dei volumi conservati in biblioteca è permessa a chiunque ne faccia richiesta e deve avvenire nei locali della sede
  • Il prestito del materiale della biblioteca è consentito ai soli soci CAI in regola con il bollino dell’anno in corso
  • Sono esclusi dal prestito, salvo eccezioni per particolari esigenze, il materiale cartografico, le opere rare ed antiche, le guide; rimane comunque permessa la loro consultazione in loco
  • Il prestito, per un massimo di due volumi, ha la durata di un mese per i libri e di due settimane per i video e le riviste
  • Ogni utente è responsabile dei danni che causa ai volumi. Chi non riconsegna il materiale nel tempo stabilito o lo deteriora può essere sospeso temporaneamente dal prestito