Alla scoperta dell’acqua superficiale e dell’acqua sotterranea, e di come l’uomo sia riuscito a catturarla per conservarla e utilizzarla
Itinerario che parte dalla chiesa di San Lorenzo e su piste forestali e sentieri arriva al Centro visita di Bagnoli della Rosandra. Scopriremo le presenze d’acqua superficiale e non incontrando: cisterne pubbliche ottocentesche, stagni secolari per l’abbeverata del bestiame, la corrosione del calcare carsico con i fenomeni superficiali ed ipogei, la presenza di cavità nel Bosco Igouza che intercettano le acque del bacino ipogeo del fiume Timavo, il rapporto dell’acqua con la vegetazione di boscaglia e di landa carsica alle falde del monte Cocusso, le vecchie ghiacciaie di Draga Sant’Elia, i mulini sul torrente Rosandra a Botazzo, la cascata della Val Rosandra, l’acquedotto romano, le sorgenti, l’ex lavatoio dell’Antro di Bagnoli trasformato in allevamento di trote.
Dislivello: 100 m
Durata: 6/7 ore
Lunghezza: 15 km da Basovizza a Bagnoli
Coordinatori: Roberta Nobile, Antonio Nonino, Livio De Marchi (UD CSS – Comitato Scientifico)