In questa pagina trovate tutte le escursioni organizzate della Commissione Escursionismo, dal Gruppo Seniores e dalla Commissione Culturale e Divulgativa per l’anno 2020.
Causa emergenza Covid-19, ll Programma 2020 è stato modificato: ci siamo riorganizzati per riprendere le escursioni con piacere ed in sicurezza, sulla base delle nuove direttive CAI per l’Escursionismo. Seguiteci sul sito, sulle ns. newsletter e pagine Facebook!
Qui da leggere e scaricare le Note operative partecipanti e il Modulo di autodichiarazione, validi per le nuove attività, che ne integrano il Regolamento standard. Le troverete allegate in ogni Programma di escursione.
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Foto e i programmi delle escursioni degli anni passati: 2017, 2018, 2019
Non ci sono eventi in programma.
Escursione annullata causa Covid-19
Il Monte Mia è una massiccia elevazione che sorge sulla destra orografica del fiume Natisone, a Nord dell’abitato di Stupizza, piccola frazione del comune di Pulfero. La cima si trova in territorio italiano, ma gran parte delle pendici settentrionali del monte sono situate in territorio sloveno. Questa montagna, per lungo tempo dimenticata, è ritornata ad essere frequentata grazie al lavoro della Cooperativa Naturalisti “Michele Gortani” di Udine, che ha ripristinato alcuni sentieri ed ha posto lungo i percorsi le tabelle esplicative dei fenomeni geologici, della flora e della fauna. Insieme a Sandra Tubaro ed Ivo Pecile di SentieriNatura, che ci faranno omaggio della loro presenza e della loro profonda conoscenza del territorio, andremo alla scoperta di questi luoghi, dove fino ai primi del ‘900 più di 250 persone vivevano in case di legno e paglia e sorvegliavano 1500 capi di bestiame. Dei pascoli di allora oggi non vi è più traccia, sostituiti da rimboschimenti di abete rosso. Lungo il tragitto potremo osservare l’intensa e varia fioritura primaverile, favorita dal particolare microclima della zona, e la Valle di Pradolino ci disvelerà il suo interessantissimo profilo geologico, lasciato dal vecchio corso fluviale del Natisone.
Dislivello: +/-1000 m.
Durata: 7 ore
Coordinatori: Sandra Tubaro, Ivo Pecile (SentieriNatura) | Paolo Cignacco, Marco Morassi (UD – Commissione Escursionismo)
Escursione annullata causa Covid-19
Il percorso consiste in un anello che risale la valle del Rio Faeit fino alle case di Pusea e ridiscende la valle sul versante opposto, fino a raggiungere il luogo di partenza. Se la portata dell’acqua del Rio Faeit lo consente, arricchiremo l’escursione con la visita alla vicina forra scavata dal Rio Cjanevate e alla Grotta dei Pagani.
Dislivello: +/-500 m
Durata: 4 ore
Coordinatori: Gildo Garlatti e Rosanna Pillinini (UD SEN – Gruppo Seniores)
Escursione annullata causa Covid-19
Il Monte Nevoso (1796 m) è una montagna che può essere salita tutte le stagioni: infatti, anche se fra tutte le cime della zona carsica è quella che presenta caratteristiche veramente alpine, la sua vetta non raggiunge altezze tali da renderla proibitiva neanche in pieno inverno.
La sua posizione orografica e soprattutto il fatto di essere isolato fra una moltitudine di cime più basse, lo fa coprire presto di neve, che rimane a lungo sulla sua ampia cupola. Questa caratteristica gli ha dato il nome fin dall’antichità; infatti già gli antichi romani lo chiamavano Albio (bianco). Era inoltre famoso per le sue immense foreste abitate da animali selvatici.
Il trascorrere del tempo non ha fatto cambiare molto l’ambiente: il Nevoso (in sloveno Snežnik ha lo stesso significato) è coperto di neve più a lungo e più di tutti gli altri monti della zona e nelle sue foreste vivono ancora il cervo, l’orso, il lupo, ed ancora tanti altri animali del bosco, alcuni rari come il gallo cedrone.
Dalla cima, se la giornata è tersa, la vista è spettacolare. Non soltanto si scorgono i paesaggi circostanti, le vicine alture e il golfo di Trieste, che spunta oltre i rilievi istriani. Lo sguardo spazia dal Golfo del Quarnero, alle Dolomiti venete, dove si riconosce addirittura la Marmolada a 240 km di distanza.
Dislivello: +/-600 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Olivo Ecoretti e Mauro Rizzo (UD – Commissione Escursionismo)
ANNULLATA CAUSE LOGISTICHE.
DA RECUPERARE IN DATA DA DESTINARSI
Escursione estremamente semplice che si innalza da Sauris di Sopra fino a raggiunger la conca di Casera Festons. Il percorso si svolge su strada forestale con a tratti buone pendenze.
Dislivello: +/-540 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Claudio Assolari e Antonio Nonino (UD SEN – Gruppo Seniores)
ESCURSIONE E’ ANNULLATA causa ordinanza Ministero della Salute – Corona Virus
La centrale di Malnisio è un gioiello di architettura industriale del Novecento. Conserva tutti i macchinari originali e buona parte della strumentazione. Oggi è un museo: i materiali e i documenti custoditi sono uno strumento di divulgazione scientifica nel settore dell’energia e dell’ambiente.
Il fabbricato principale, adibito a sala macchine, è stato restaurato nel 2006, in occasione del centenario della Centrale. Nello stesso anno, è stato restaurato anche l’ingresso della struttura a est.
Effettueremo un’interessante visita guidata alla centrale e lungo il percorso di visita potremo ammirare una parte delle grandiose opere costruite tra il 1900 e il 1905 per captare le acque del Cellina e sfruttarne la forza per la produzione di energia elettrica (galleria di sbocco sulla pianura, canale di adduzione, bacino di de-sabbiatura o di calma, sfioratore, bacino di carico, condotte forzate, edificio della Centrale di Malnisio). Agli aspetti ingegneristici si sommano quelli paesaggistici e florofaunistici del luogo.
Dislivello: +/-50 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Renzo Carniello e Renzo Paganello (UD CCD–Commissione Culturale e Divulgativa in collaborazione con la Sezione CAI di Pordenone)
foto: www.turismofvg.it
Escursione invernale priva di particolari difficoltà tecniche, lunga ma non eccessivamente faticosa, ripagata dagli stupendi panorami su tutto il gruppo dello Jôf Fuart. Si scavalcherà la dorsale che divide la Val di Riofreddo dalla Val Saisera passando per la Sella Prasnig. L’itinerario percorre dapprima la lunga Valle di Riofreddo, fino alla sua fine per risalire poi le pendici delle Cime delle Rondini e poi, con un lungo traverso quasi in quota, arrivare alla Sella Prasnig, un ampio valico prativo fra le Cime delle Rondini e la Cima del Cacciatore. La Sella è parte del sistema di spartiacque che separa il bacino danubiano da quello adriatico, quindi mediterraneo. Dalla Sella la vista spazia sugli scenografici rilievi del Gruppo Jôf Fuart – Jôf di Montasio, della catena Due Pizzi – Jôf di Miezegnot e sulla sottostante Val Saisera, fino alle prime case di Valbruna. Pur essendo una traversata l’escursione si farà in auto, lasciandone alcune al punto di arrivo.
Dislivello: + 650 m / – 450 m
Durata: 6 ore
Coordinatori: Olivo Ecoretti, Michela Di Tomaso e Mauro Rizzo (UD – Commissione Escursionismo)
L’escursione inizia da Sappada entriamo in borgata Pill e superate le altre borgate si prende il sentiero Miravalle. Da qui su sentieri e strade raggiungiamo la pista da sci, la risaliamo per un tratto e arrivati al cartello che indica l’incrocio per il rifugio si svolta a sinistra e attraversato il torrente del mulino si incontrano i resti del vecchio skilift; da qui la salita prosegue fino al rifugio.
Dislivello: +/-450 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Claudio Assolari e Antonella Pasqualotto (UD SEN – Gruppo Seniores)
Sarà la luna piena ad accompagnarci in questa escursione notturna con le ciaspole, con partenza da Sauris di Sopra, uno dei borghi più magici della Carnia con antiche tradizioni e leggende. Suggestivo itinerario attraverso ripidi boschi e terrazzi alluvionali dove prati e pascoli ricoperti di neve regalano atmosfere da fiaba al cospetto dei massicci rocciosi del Bivera, del Pieltinis e del Tiarfin. Cammineremo sulle pendici del Monte Festons fino ad arrivare all’omonima sella e casera; da questa conca prativa la visuale si apre anche verso le Dolomiti Pesarine: uno spettacolo! In condizioni di neve ben assestata potremo salire fino alla grande croce in cima al Monte Morgenlait (m 1975) dal quale si apre l’ampia vista fino alle lontane Dolomiti.
Dislivello: +/-570 m
Durata: 5 ore
Coordinatori: Denia Cleri e Francesca Marsilio (UD – Commissione Escursionismo)
Escursione con le ciaspole da Valbruna lungo la val Saisera all’interno del Forest Sound Track. Percorrendo l’itinerario ben segnalato ci troveremo in boschi ovattati e contemporaneamente vicini a rifugi e agriturismi della valle. Una passeggiata invernale senza difficoltà nei boschi degli “alberi di risonanza”.
Dislivello: +/-150 m
Durata: 4 ore
Coordinatori: Livio De Marchi e Gildo Garlatti (UD SEN – Gruppo Seniores)
foto: www.turismofvg.it
L’Alpe di Rodengo e di Luson fanno parte di uno degli altipiani più grandi dell’Europa. Questi alpeggi si estendono lungo un’altezza di 1500 m fino a quasi 2200 m della Cima Lasta (Astjoch), uno dei punti panoramici più belli del Trentino Alto Adige. L’alpeggio è una meta amata sia d’inverno che d’estate, per le piacevoli escursioni che si sviluppano sui pianeggianti pascoli che dominano la conca di Bressanone e la Valle Isarco.
1° giorno
Dal paese di Rodengo si salirà, lungo una strada forestale in moderata e costante salita tra radi boschi di abete rosso e larici, fino agli ampi pascoli nei pressi della Ronerhütte, per poi arrivare sull’ampio altopiano dell’Alpe di Rodengo e Luson, circondati da vaste distese innevate e costellati da piccole e caratteristiche baite in legno. Pernotteremo al Starkenfeldhütte al cospetto di un paesaggio straordinario sulle Dolomiti e la Valle Isarco.
Dislivello: + 400 m Durata: 4 ore
2° giorno
Raggiungeremo la cima de l’Astjoch da dove si potrà godere di una vista panoramica a 360° sulle cime più alte delle Dolomiti e sulla cresta alpina, con panorama privilegiato sulle valli di Bressanone e Brunico, il Gruppo dell’Ortles, le Alpi dello Zillertal, le Vedrette di Ries, le Dolomiti di Braies, e ci lasceremo sorprendere dall’imponenza del Gruppo Fanes-Sennes, Kreuzkofel e Civetta. Dalla vetta scenderemo seguendo il sentiero Griablsteig e, passando per il Rifugio Prato Croce e la malga Plunergrubl, ritorneremo alla Ronerhütte ed al punto di partenza.
Dislivello: + 300 m / – 700 m Durata: 6 ore
Coordinatori: Daniele Ballico e Marco Morassi (UD – Commissione Escursionismo)