Tra utilizzi idrici e sorprendenti scorci naturali
Si inizia con la cascata di Crosis, sotto la diga voluta da Arturo Malignani tra il 1897 e il 1900 per dare energia elettrica al vicino cascamificio di Bulfons di Tarcento (venne subito venduta e col ricavato fece costruire la diga di Vedronza, che consentì di illuminare elettricamente Udine nel 1907 – terza città europea – e di alimentare la tramvia cittadina). Curiosi strati di roccia verticalizzati dalle spinte crostali, dove sarà divertente scoprire dove stava il sotto e dove il sopra all’atto della sedimentazione.
Sul Rio Lastra, qualche chilometro più a monte, la formazione geologica che incontriamo è la stessa, ma gli strati sono divenuti pressoché orizzontali. Perché? E perché quella morfologia a gradini laddove gli strati cominciano ad inclinarsi di più?
La Valcalda, infine, si trova nell’alta valle del Cornappo, dove un ruscello ha scavato un mini-canyon nella roccia compatta e scende spumeggiante o sinuoso, a seconda della forma del suo alveo.
Dislivello: 200 m
Durata: 4 ore
Coordinatori: Renzo Paganello e Maria Teresa Torresin (UD CSS – Comitato Scientifico) con Fabrizio Zanfagnini e Marco Pascolino