ESCURSIONE NATURALISTICO-CULTURALE TRA LA VAL D’ARZINO E LA VAL COSA

Data: Dom 13-12-26
Ora: 0:00 - 0:00
Comitato Scientifico 2026

In collaborazione con la Sezione CAI di Pordenone

La val Cosa è stata abitata fin dall’antichità perché essendo in bassa quota non era coperta dai ghiacci.
Vito d’Asio è stato il comune più terremotato della Destra Tagliamento, con 18-20 vittime; per la ricostruzione è stata costituita una cooperativa, in cui gli abitanti hanno conferito i terreni. Ad Anduins e nel comune di Clauzetto la ricostruzione è stata invece portata avanti con fondi pubblici.

Percorso ad anello tra Clauzetto e Vito d’Asio.
Da Vito d’Asio (dove si può visitare la chiesa del ‘700), si percorre il sentiero medioevale che porta alla pieve di S. Martino d’Asio. Le origini della pieve (che comprendeva i territori di Vito d’Asio e di Clauzetto) risalgono all’XI secolo; è stata più volte ricostruita, e la chiesa attuale risale al ‘500; al suo interno si trova la Pala d’altare dello scultore Pilacorte. Gli scavi intorno alla chiesa hanno consentito di rinvenire i resti delle preesistenti chiese, la prima delle quali è dell’anno 1000.
Si prosegue per Clauzetto, in posizione dominante sulla pianura, e dove si visita il santuario di San Giacomo, nel quale è conservata una reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù, oltre a diverse opere d’arte). Da Clauzetto si scende verso Pradis di Sotto. Lungo la strada si può osservare un castagno monumentale, con una circonferenza di 4 metri e mezzo, inserito nell’Elenco regionale degli alberi monumentale (Castagno di Pirone). Si raggiunge poi la borgata di Zuànes, che dopo il terremoto è stato ricostruito con intervento da parte della Regione in stile tradizionale. Si torna a Clauzetto, quindi a Vito d’Asio percorrendo una stradella parallela alla strada provinciale.

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