Cultura

IL TERREMOTO IN FRIULI: aspetti geologici e sismologici

Il terremoto del 1976 è stato un punto di svolta per il Friuli, una tragedia per la perdita di vite umane, un avvenimento che ha modificato profondamente l’economia del territorio, i modi di vivere, la società. Ma è stato anche un’occasione di rinascita e di crescita. In particolare ha rappresentato lo stimolo per far ripartire studi approfonditi su geologia e sismicità del Friuli e costruire una rete sismologica per il monitoraggio del territorio.

Nell’ambito del programma “Orcolat50” organizzato dal comitato Scientifico nel 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976, dopo la conferenza di apertura svoltasi lo scorso 23 gennaio, per approfondire la conoscenza del nostro territorio, abbiamo organizzato due appuntamenti speciali che vi invitiamo a non perdere:

Venerdì 6 febbraio alle ore 18 alla Fondazione Friuli (Via Gemona 1, Udine), la Prof.ssa Maria Eliana Poli ci parlerà di “Quando la terra trema: conoscere per difendersi dai terremoti“. I terremoti fanno parte della storia del territorio friulano. La conoscenza di questo fenomeno naturale che tanto ha contribuito a costruire l’attuale paesaggio della regione, consente di poter gestire questo rischio nel modo più corretto, agendo in modo mirato e contenendo i danni attesi.
A seguire, Maurizio Tondolo ci presenterà il “Lunari 2026“, calendario della memoria realizzato dall’Ecomuseo delle Acque del Gemonese.
Ingresso libero senza prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Sabato 7 febbraio alle ore 10 avremo l’opportunità di visitare il Centro di Ricerche Sismologiche OGS di Udine (Via Treviso 55), guidati dalla Dott.ssa Carla Barnaba. Potremo scoprire da vicino come funzionano gli strumenti che monitorano in tempo reale i terremoti nella nostra regione.
La visita guidata è a numero chiuso (40 posti disponibili) ed è necessaria l’iscrizione gratuita al sottostante link