Attività

26 ottobre 2014: anello del Monte Santo

Partenza: Palmanova sede ore 8.00

Dislivello: 850 metri

Tempi di marcia: ore 5.00 – 6.00

Equipaggiamento: normale da escursionismo + caschetto + pila frontale

Difficoltà: escursionistica

Accompagnatore: Giorgio Furlanich

 

Punto di partenza

Il parcheggio presso la locanda al passo di Preval (da Salcano direzione Loqua).

 

Itinerario

Il percorso inizia sulla strada asfaltata verso Sveta Gora (Monte Santo) e dopo circa 200 metri, alla prima stazione  della via crucis tra Preval e Sveta Gora, si svolta a sinistra su un sentiero nel bosco. Dopo 60 metri gira a destra seguendo il sentiero che passa attraverso un cunicolo, per poi salire a sinistra  su una pendenza  tondeggiante  e stringersi in una trincea, vicino alla strada per il santuario, sotto la quale si snoda fino al penultimo tornante (m 520). Qui si entra in un cunicolo di 300 metri, che porta nel ventre della montagna, nel breve tratto d’ingresso ci si deve abbassare, ma poi la galleria assume altezza e larghezza considerevoli sempre però in discreta salita, aiutati dal cavo di sicurezza presente in ogni tratto, fornirsi di pila frontale e caschetto non obbligatorio ma consigliato.

L’uscita è sul lato nord della Skalnica (m 545). Verso est, oltre i resti di costruzioni militari della prima Guerra Mondiale, proseguiamo in piano e sbuchiamo sul rovescio del monte. Qui imbocchiamo un sentiero e in breve arriviamo nei pressi del monumento ai caduti eretto negli anni ’30, opera dell’architetto Max Fagiani, distrutto poi nella primavera del 1949 da ignoti.

Percorrendo il vecchio sentiero degli eroi costeggiamo un piccolo cimitero ed in pochi minuti arriviamo al santuario.

Una volta arrivati al santuario si percorre una discesa di 1300 metri fino alla sella del Preski vrh (m 503).

Qui si intraprende la via di mezzo e dopo 60 metri si passa al sentiero che conduce al monumento del Vodice (m 652).

Da qui si torna al Preski vrh su una strada sterrata ben mantenuta. All’incrocio si svolta a destra verso Plave, e dopo 450 metri  a sinistra per salire su un percorso in leggera pendenza che porta al tornante sotto il passo di Preval. Si prosegue a sinistra sulla strada asfaltata verso il passo di Preval e si ritorna al punto di partenza.

 

Notizie sul santuario

Il santuario è il più grande e noto del goriziano, meta da oltre quattro secoli di pellegrinaggi di genti diversa che salivano anche sottoponendosi a digiuni per espiare i propri peccati o per ringraziare la Madonna. Monte Santo era meta finale dell’itinerario spirituale che iniziava a Castelmonte sopra Cividale e toccava Maria Zeli sul Kolovrat.

La chiesa – oggi un complesso costituito dalla chiesa, dal convento francescano, da un ristorante e dal 1989 da un museo sulla Grande Guerra – sorge nel punto in cui la Madonna nel 1539 apparve a Ursula, una pastorella di Gargaro (Grgar) cui la Madonna chiese di intercedere presso le autorità affinchè venisse eretto nel luogo dell’apparizione un tempio dove i fedeli potessero rivolgere le loro suppliche. Il luogo divenne subito meta di pellegrinaggio e già l’anno seguente il sostituto capitano di Gorizia concedeva il nulla osta per l’edificazione della chiesa.

Consacrata nel 1544 – in quell’occasione il patriarca di Aquileia donò al santuario una tela di Jacopo Palma il vecchio – la chiesa venne affidata alle cure dei francescani che vi restarono fino al 1786 quando il convento venne fatto chiudere da Giuseppe II.

Nel 1793 la chiesa venne riconsacrata e la cura del santuario affidata a sacerdoti finchè nel 1902 vi ritornarono i francescani, nel 1907 il santuario diventò basilica.

Rasa al suolo nel primo conflitto mondiale la basilica venne ricostruita su progetto dell’architetto goriziano Silvano Baresi e consacrata nel 1932.

Nel 1944 trasformata dai tedeschi in fortezza, venne salvata dal bombardamento alleato da uno strato di nuvole.

Nel 1951 l’immagine della Madonna fece ritorno sul monte. 

 

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